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pag.219

dell’immediato dopo frana, poi nel suo libro, e più recentemente da Paolini che su quel libro ha costruito il proprio spettacolo, e da altri. E ora il personaggio è stato ingigantito da Martinelli per farne l’eroina del suo film, dove è interpretata da Laura Morante.

Bisogna dire che il suo ruolo, pur positivo, nella realtà fu limitato. Persone che hanno lavorato per tutto il tempo al Vaiont non l’hanno mai incontrata. Sulla frana di Pontesei scrisse un articolo il giorno stesso (23 marzo 1959), senza nessuna polemica, né collegamenti al Vaiont, né riferimenti a Penta che del resto non era ancora consulente. Gli articoli riguardo al Vaiont scritti prima della frana, come risulta da Reberschak (1983, 2), furono soltanto tre: del 5 maggio 1959, dell’8 novembre 1960 e del 21 febbraio 1961. Dopo tale data, per oltre due anni e mezzo, non pubblicò più nulla fino all’indomani del disastro. Per il contenuto di questi articoli si veda il paragrafo A6. Nel 1983, pochi mesi dopo la prima pubblicazione del suo libro, fu candidata alle elezioni comunali di Erto e Casso, ma ebbe pochissimi voti.

Al lago di Pontesei, poco dopo la frana (22 marzo 1959). Tina Merlin dice che il geologo della Commissione di Collaudo per il Vaiont, Penta, è nello stesso tempo il consulente privato della SADE per la diga di Pontesei. Invece la consulenza di Penta per Pontesei è iniziata dopo la frana, e dei suoi due incarichi si parlò solo in seguito all’Istruttoria per il Vaiont: si veda nel paragrafo A3 la parte relativa alla Commissione di Collaudo.

La perizia di un geologo di fiducia. La Merlin afferma che il Comitato per la difesa della valle Ertana “ha pagato di tasca propria la perizia di un geologo di fiducia.” “Dice che costruire un lago artificiale in questa valle è pura follia. Tutta la zona del Toc appoggia su antiche frane preistoriche. E l’acqua rischia di rimetterle in movimento.” “C’è la relazione di un geologo famoso, e l’abbiamo già spedita al Genio Civile.”

Chi era questo geologo famoso? Proteste al Genio Civile il Comitato ne aveva mandate, ma non relazioni di geologi, né con questo contenuto. Se ci fossero state, oggi sarebbero pubblicate dappertutto.

L’origine di questa favola viene dall’articolo della Merlin su «l’Unità» del 13 ottobre 1963: “La popolazione di Erto si allarmò: se a Forno di



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