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Come ho scritto più diffusamente nella parte introduttiva dell’Appendice A, da un racconto ci si dovrebbe aspettare un rigore che qui spesso manca, benché essendo praticamente il copione di uno spettacolo non si debba pretendere l’esatta corrispondenza con la realtà: ma dovrebbe comunque esserci il rispetto della parte sostanziale di essa, il rispetto cioè degli intenti delle persone, e delle circostanze importanti degli avvenimenti. Perciò ripeto che, al fine di ristabilire la verità nei confronti soprattutto di mio padre, ma anche di ognuna delle persone coinvolte nella vicenda, credo sia mio dovere di far sapere tutto quello che penso, anche se questo mio sforzo dovesse ottenere uno scarso effetto. Cercherò quindi di esporre le mie considerazioni, seguendo un ordine che non è quello del libro, ma quello del procedimento logico che probabilmente ha guidato l’autore.
B2. La sua visione politica
È probabile anzitutto che la sua visione politica lo abbia indotto a prestar fede soltanto a ciò che hanno scritto le persone, i giornali e i periodici della sua parte, e in particolare Tina Merlin e la “relazione di minoranza dei parlamentari del PCI” della Commissione parlamentare di inchiesta, nonché quei libri (Passi e altri) che a quella relazione si rifanno dal punto di vista ideologico.1
♦ Tutti disonesti. Secondo quest’ottica, tutto ciò che la SADE ha fatto è sospetto, tutte le persone degli organi governativi sono state corrotte o inattendibili e tutte le persone delle Società private sono dei disonesti, e quindi si possono tranquillamente denigrare o prendere in giro, magari inventando particolari a effetto.
♦ Scelte di politica energetica. Per quanto poi riguarda le scelte di politica energetica di quegli anni, si veda ciò che ho scritto al paragrafo A2. Inoltre, le scelte di politica energetica degli anni prima e dopo la guerra, condivise allora da tutti, sono invece anacronisticamente giudicate da Paolini con l’ottica oggi prevalente, più o meno influenzata da quelle parti che sono critiche riguardo allo sviluppo della società e dei bisogni energetici.

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(105) A questo punto di vista sembra che si rifacciano almeno in parte anche gli atti della magistratura bellunese. ↩