pag.236
30 Ottobre 1961 - Muore Carlo Semenza.
Ottobre 1961 - Inizio del secondo invaso, che arriva a quota 700 m soltanto nel novembre 1962: i movimenti raggiungono la velocità di 1,5 cm al giorno, e quindi il livello del lago viene abbassato fino a 650 m (marzo 1963), ottenendo l’arresto dei movimenti.
20 Aprile 1962 - Muore Giorgio Dal Piaz.
3 Luglio 1962 - Consegna della relazione del prof. Ghetti sulle prove eseguite sul modello idraulico: propone di farne altre, ma invece vengono interrotte; i risultati ottenuti sono considerati utili per la previsione degli effetti idraulici di un possibile franamento. In particolare si stima possibile, come conseguenza di movimenti alle velocità sperimentate, il prodursi di un’ondata alta al massimo 30 metri. È in assoluto il primo modello del genere (vedi capitolo 11 e nota 55).
Marzo 1963 - La gestione dell’impianto passa dalla SADE all’ENEL, le cui strutture, esistenti e funzionanti da subito, diventeranno però completamente efficienti soltanto anni dopo. Il lago è a q. 650, come è detto sopra.
Aprile 1963 - Inizio del terzo invaso.
Fine Giugno 1963 - Vengono superati i 700 m, e i movimenti ricominciano, mantenendosi a bassa velocità. Ciò sembra confermare l’ipotesi formulata in precedenza da Müller, che i movimenti siano dovuti all’effetto della saturazione di livelli di materiali che per la prima volta vengono raggiunti dall’acqua. Si decide di innalzare ulteriormente il livello del lago. Ciò avviene molto lentamente. Tuttavia non si capisce perché ai primi di agosto, dopo che con il livello del lago sopra quota 700 i movimenti sono arrivati a una velocità di circa 0,5 cm al giorno, nonostante l’esperienza dei primi due invasi (durante i quali i movimenti, per la verità assai più veloci, erano calati soltanto dopo un notevole abbassamento del livello) e nonostante l’indicazione della relazione Ghetti sulle prove col modello idraulico, non si inizi ad abbassare il livello del lago, ma anzi lo si innalzi, raggiungendo i 710 alla fine del mese (cfr. capitolo 12).
