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C2. Scelta della sezione d’imposta
Sulla scelta della sezione su cui impostare la diga, l’autore sembra sostenere (pag. 11 e segg.) l’idea che Hug avesse ragione e G. Dal Piaz torto. Certamente le cose sono più complesse. La scelta non si basò sulla maggiore o minore stabilità dei versanti, alla quale nessuno dei due geologi aveva dedicato sufficiente attenzione, ma sulle condizioni della sezione d’imposta. A questo proposito Hug parlava di rocce permeabili (Calcare del Vaiont, fessurato) alla sezione del Colombèr, e peggiori di quelle da lui giudicate meno permeabili (vedi capitolo 3) della sezione del Ponte di Casso, dove erano presenti “banchi di Socchèr”. Per quest’ultima sezione affermava che l’impermeabilità era migliorata dal fatto che a monte di essa vi sono terreni argillosi (del Cenozoico, ma prima vi sono le marne e i calcari marnosi della scaglia rossa, a contatto con essi per faglia), mentre altri “terreni argillosi” affiorano a valle (ma si tratta degli “strati sottili Fonzaso-Socchèr”: le argille del “Fonzaso” sono molto più a valle, e non avrebbero potuto influire sull’impermeabilità dello sbarramento). Ma non si era posto né il problema della possibile instabilità dovuta alla presenza di questi ultimi terreni, entro i quali avrebbero potuto svilupparsi piani di movimento, né quello delle formazioni esistenti sul fianco sinistro al di sopra della gola: qui infatti non vi sono più calcari, ma materiali sciolti, detritici e morenici e spuntoni di roccia calcarea fratturata (Dal Piaz, 1928). La sezione del Colombèr era da questo punto di vista molto migliore. Invece, per quanto riguarda la stabilità dei versanti del serbatoio, nessuno dei due geologi aveva individuato la frana del Pian del Toc, che tra l’altro ha sepolto, nel suo nuovo movimento del 9 ottobre 1963, la zona della stretta del Ponte di Casso; gli unici accenni a franamenti riguardavano la zona della Pineda, che giustamente non ha mai preoccupato veramente nessuno, e non si è mai mossa durante gli invasi e gli svasi.
♦ “Segni premonitori” nel 1925? Una notazione a pagina 47 mi trova in totale disaccordo: i segni premonitori, ossia le affermazioni del professore Hug, erano talmente generici e così facilmente confutabili da non avere alcun valore: si riferivano infatti alle condizioni delle imposte della diga nella zona del Ponte del Colombèr, e queste risultarono di buona qualità, o
