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APPENDICE C
Osservazioni e risposte al libro di Nicola Walter Palmieri
C1. Introduzione
Palmieri ha pubblicato un libro estremamente interessante e ricco di notizie, che sembra schierato in difesa della Montedison, di cui è dipendente. Espertissimo giurista ma, senza offesa, meno esperto in geologia e in costruzioni idroelettriche.
Come dice nelle note 252 e 537, la Montedison non è mai stata proprietaria della diga. La Montecatini nel dicembre 1964 acquistò la SADE, che dopo la nazionalizzazione era rimasta una semplice società finanziaria. L’anno successivo nacque la Montedison dalla fusione della Montecatini e della Edison, che avevano dovuto cedere anch’esse all’ENEL quasi tutti i loro impianti di produzione, mantenendone soltanto alcuni minori, già della Montecatini, in quanto l’energia da essi prodotta veniva e viene usata nelle sue industrie chimiche.
Tuttavia, avendo incorporato la SADE, la Montedison fu coinvolta nei processi civili per il Vaiont. Così, avendo analizzato l’iter giudiziario che seguì la catastrofe, con i processi penali dal 1968 al 1986 e quelli civili fino a poco tempo fa, Palmieri è in possesso di tutta la documentazione anche tecnica, e ha perciò potuto ricostruire la storia dell’impianto fin dal primo progetto. Da questo libro, e da alcune relazioni che ha avuto la gentilezza di fornirmi, ho tratto numerose e importanti informazioni che non avevo, che sgombrano la vicenda da varie idee preconcette, spesso usate come punti cardinali per formulare accuse e attribuire responsabilità.
Nello stesso libro vi sono però varie accuse a mio parere non motivate. Tenterò qui di controbatterle, benché mi senta come un pulcino davanti ad un gigante delle scienze giuridiche. Dalla mia credo però di avere una migliore conoscenza delle persone e dell’ambiente, posti sotto accusa.
