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pag.181

Che cosa aveva detto la Merlin prima del 4 novembre 1960? A pagina 75 esalta la Merlin perché aveva detto che sarebbe caduta una frana, senza precisare che lei si riferiva al franamento di Erto (vedi A6, e Merlin pag. 63/52).

Vallesella aveva cominciato a franare nel lago. Afferma (pag. 76) che a Vallesella, presso Calalzo, nel 1956 “il paese aveva cominciato a franar nel lago”. Occorre qui precisare che il fenomeno causato dal lago era iniziato tre o quattro anni prima; inoltre non si trattava di frane nel senso comune del termine: erano abbassamenti verticali in corrispondenza del margine di doline già esistenti, dovute allo scioglimento dei gessi esistenti al di sotto dei conglomerati interglaciali ivi affioranti. E subito dopo: “Adesso sta succedendo a Erto”. Erto non è il Toc, e non è franato.

“E il ghiaccio che la inchioda”. A pagina 80 inveisce sul fatto che la frana si è fermata nell’inverno 1960-1961. Dice che ciò è dovuto al gelo: “È il ghiaccio che la inchioda”. Sembra pensi che la superficie di scivolamento possa gelare, a 200 metri di profondità!1 E allora come mai i movimenti sono ripresi soltanto nel novembre 1962? Certo, anche prima c’erano movimenti, ma piccolissimi, quasi nulli (fig. 53), e la stasi era avvenuta in conseguenza dell’abbassamento del livello del lago.

Scuola inagibile? A pagina 98 afferma che nell’estate 1963 la nuova scuola elementare è diventata inagibile, completamente lesionata come tutte le case sotto il Toc. Ma la scuola è sulla vecchia frana della Pineda (lo dice a pagina 134): che cosa c’entra col Toc? La Pineda non si è mai mossa.

B7. La conduzione dei lavori e dell’impianto

Esaminando questo argomento, non si possono passare sotto silenzio affermazioni gratuite, o che non tengono conto della volontà e delle conoscenze di chi dirigeva i lavori o li eseguiva.

“L’ing. Semenza… tutte le mattine era lì per controllare le gettate di calcestruzzo” (pag. 55). Quasi non avesse avuto fior di dipendenti (Pancini, “ingegnere residente” alle dipendenze di Biadene capo dell’ufficio lavori, Ruol, i geometri Rittmeyer e Rossi, e il capo cantiere De Pra) che si occupavano




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  1. (114) Al di sotto di una certa profondità la temperatura non varia con le stagioni, e aumenta poi man mano che aumenta la profondità. È vero invece che quando le precipitazioni sono nevose, non penetra acqua finché la neve non si scioglie.