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scoperto la grande frana?”). Eppure, a pagina 61, riconosce che sembra che io e Giudici siamo “i primi a capire esattamente come stanno le cose lassù”. E l’avevamo capito nel 1959 (in agosto io e in ottobre Giudici), non nel giugno 1960.
♦ Una frana “così grande che tutto il fianco della montagna ne fa parte”. Nella stessa pagina è scritto che noi parliamo di un fronte di 2400 metri: non so dove abbia trovato questo numero, dato che la carta ne mostra uno di circa 1800. E afferma anche che “non si sa quanto sia alta la frana”, perché “nessuno ha proposto di esaminare i terreni del Toc fino in cima” ma che coinvolge tutto il fianco della montagna. Qui Paolini non riporta che nella mia scoperta ci sono state due fasi: la prima nell’estate del 1959, e la seconda nell’estate del 1960, dopo l’esecuzione dei sondaggi, fatti appunto per individuare il piano di scorrimento. Con la prima stima si era ritenuto che il piano terminasse soltanto alla Pozza, cioè a circa 850 m d’altezza, mentre con la seconda si era potuto accertare che terminava assai più in alto (vedi fig. 31), dove più tardi, in ottobre, sarebbe comparsa la famosa fessura a M: le due punte della quale erano a 1200 e a 1400 m di quota, non a 1920 (quanto è alto il M. Toc). E alla fine della pagina si parla, per la frana, di una stima di 200 milioni di m³: ma questa è la seconda, fatta quasi un anno dopo, come si è detto. Con la prima, pensavamo fosse molto più piccola (circa 50 milioni di m³)!
♦ Che cosa aveva concluso Müller all’inizio del 1960? A pagina 64 torna la storia delle conclusioni di Müller e mie. All’inizio del 1960 Müller non aveva “concluso” ancora niente a proposito della frana: è tornato al Vaiont per occuparsene soltanto dopo il franamento del 4 novembre 1960.
♦ Nel giugno 1960 l’acqua era a 650 metri? (pag. 70). Il dato viene dalla Merlin (pag. 78/65), ma in realtà il livello era a circa 600 (vedi fig. 53).
♦ Le prime franette avvennero verso luglio e agosto? (pag. 70). A dire il vero, la prima è del marzo; parla poi della frana del 4 novembre, che precede nel racconto la fessura a M. È invece contemporanea o di poco precedente.
♦ Troppo giovani per avere ragione. C’è un po’ di confusione, perché Paolini concentra in uno stesso giorno un primo sopralluogo, del 5 novembre, in cui si distinguerebbe la barba di Dal Piaz, e quelli per i quali sono
