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pag.153

mossi da Milano, non erano stati in grado di distinguere fra Erto e il M. Toc, e non si erano resi conto di queste incongruenze.

Don Carlo Onorini. Parroco di Casso, scrive, preoccupato (prima del 19 luglio 1959), una lettera a Biadene (pagg. 71-72/59-60), “direttore del Servizio costruzioni idrauliche della SADE” (ma a quel tempo era vicedirettore). Non è detto il motivo della preoccupazione, ma sembra di capire che tema per Erto (però non faceva parte della sua parrocchia); per la frana del Pian del Toc non poteva temere, perché nessuno la conosceva.

Chi ha scoperto la grande frana? A pagina 73/61 c’è il pasticcio delle date e delle preoccupazioni per il Pian del Toc. Dalla narrazione risulta che Caloi sarebbe stato il primo a occuparsi della stabilità “del M. Toc”, escludendo ogni pericolo grave, Müller avrebbe invece scoperto ovunque, sia “sotto il paese di Erto”, sia “sotto il Monte Toc”, “strati scivolosi, rocce fessurate. Per un riscontro scientifico affida una serie di indagini a due giovani geologi: Franco Giudici e Edoardo Semenza”. “Essi dicono” che “esiste un’enorme massa in movimento, estensibile (sic) su circa due chilometri e mezzo”.

Qui la “sua” storia sfiora il ridicolo. Anzitutto i tempi: sembra che Caloi e Müller abbiano parlato subito dopo o subito prima del 19 luglio 1959 (ultima data citata nel testo), mentre hanno parlato molto tempo dopo che io ho scoperto la paleofrana.1 Lo studio infatti mi era stato commissionato in luglio, e Giudici mi si era affiancato in ottobre. Non abbiamo detto che la massa fosse in movimento, ma che avrebbe potuto muoversi quando il livello del lago avesse raggiunto la superficie del vecchio movimento. Le ricerche di Caloi son state fatte dopo, per verificare se avevo ragione o meno; e così tutti i provvedimenti seguenti, come ho detto nel capitolo 8.

In secondo luogo la “gerarchia”: la mia ricerca aveva lo scopo di scoprire se ci fossero pericoli gravi di frana, e quelle successive (sismica di Caloi del novembre 1959, misure topografiche e sondaggi, secondo il programma stilato da Müller nell’ottobre 1959) avevano lo scopo di verificare l’attendibilità della mia scoperta. Che senso avrebbe avuto invece la ricerca di un giovane da poco laureato per verificare chi dei due famosissimi specialisti avesse ragione?




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  1. (93) La relazione di Caloi è del 4 febbraio 1960; quella di Müller è del 3 febbraio 1961, a seguito dei sopralluoghi del novembre 1960.