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pag.152

frana di Pontesei non rappresentava allora per lei e per gli ertani un precedente importante.

La denuncia su segnalazione dei carabinieri di Erto (pag. 79/66). Per l’articolo del 5 maggio è stata denunciata, su segnalazione dei carabinieri di Erto (non dalla SADE) con la motivazione di aver scritto e pubblicato “notizie false e tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico” e precisamente la frase sopra citata.

La sentenza del Tribunale di Milano. Senza entrare nel merito della suddetta denuncia, è interessante notare che il 30 novembre 1960 il Tribunale di Milano, che l’ha assolta da quella imputazione, nella sentenza (citata in parte nella nota 11 a pag. 91/75) dichiara che l’allarme c’era già, e non era stato provocato dalla Merlin. Tuttavia la sentenza va oltre, affermando che attraverso le deposizioni dei testimoni:

a) “Si è accertato che il bacino artificiale costruito dalla SADE nel territorio del Comune di Erto costituisce ed è considerato dagli abitanti del luogo un serio pericolo per il paese, perché si teme che, erodendo il terreno di natura franosa, possa determinare lo sprofondamento delle case”;

b) “A Erto si sentono delle continue scosse del terreno”, “si è aperta una spaccatura presso il monte” e “diverse case del paese sono lesionate”;

c) Ci sono state delle frane nelle località di Vallesella e Forno di Zoldo.

La Merlin a pag. 87/72 racconta che i tre testi venuti da Erto esibiscono “grandi fotografie che ritraggono chiaramente le fessure del Toc”. Ma queste foto, formato 13x18 cm, conservate agli atti, non mostrano affatto la fessura del Toc (il monte compare in lontananza sullo sfondo in una sola di esse, presa da S. Martino), né la frana del 4 novembre 1960, mostrano invece la vecchia frana della Pineda con lo sfondo di Erto e del versante a Ovest del paese (interessato dal ghiaione che scende dal M. Borgà che si appoggia sul Flysch eocenico ripiegato: ciò fa pensare forse a una zona franosa, mentre non lo è) tendendo così a far credere, a chi non conosce la zona, che la Pineda e il versante dove sorge Erto siano un’unica zona franosa!

La sentenza dunque cita fatti che non convalidavano la tesi della franosità di Erto, e non tiene conto che i movimenti della zona del Toc non erano quelli da lei previsti. Evidentemente i giudici, che non si erano mai



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