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Figura 48 Profili geologici Nord-Sud, semplificati per facilitarne il confronto: ‘c’ immediatamente a oriente della frana, attraverso la Costa delle Ortiche (o diedro) e ‘a’ attraverso la frana (derivato dal profilo ‘a’ della fig. 28, la quale riporta nello schizzo il tracciato dei due profili). Si vede chiaramente il diverso andamento degli strati nelle due aree, separate da una faglia di direzione NNW-SSE (CTr), che fa da margine orientale della nicchia di distacco della frana. Nel profilo ‘c’ le formazioni sono piegate in modo tale che la ‘C’ e la parte bassa della ‘B’ si approfondiscono molto verso Nord e quindi non affioravano nella gola del torrente, come accadeva invece nella zona del profilo ‘a’ (si tenga presente che a Ovest del profilo ‘a’, come si vede nella figura 29, il piano di movimento è ancora più profondo, si trova cioè appena sopra il “Fonzaso con argille” qui indicato con la lettera C). Questa forte differenza tra i due profili è uno dei motivi per cui la Costa delle Ortiche è sempre rimasta stabile. In entrambi i profili le parti indicate con B’ al di sopra della linea grossa fanno parte della massa franata nel 1963: nel profilo ‘c’ si tratta però della parte scivolata verso Est con un movimento secondario (vedi capitolo 14).
S = Scaglia rossa (Cretacico sup.-Paleocene);
B = “banchi di Socchèr” (Cretacico inf. e sup.) e “strati sottili Fonzaso-Socchèr” (Cretacico inf.-Giurassico sup.);
B’ = B, franato;
C = “Fonzaso con argille” (Giurassico sup.);
CV = Calcare del Vaiont (Giurassico medio).
