Keyboard shortcuts

Press or to navigate between chapters

Press S or / to search in the book

Press ? to show this help

Press Esc to hide this help

pag.226

massa si possa considerare ora “cataclastica”, vale a dire che ha subito un movimento ed è in sostanza frantumata; la roccia solida si troverebbe a profondità notevoli, forse a oltre 100-200 metri. La zona della diga, nel Dogger è fuori discussione per la sua solidità.

Siccome la superficie delle due masse in movimento è dell’ordine di 2 chilometri quadrati, ella vede subito che se realmente dovessimo avere dei movimenti fino a profondità dell’ordine di 100 metri, la quantità di materiale che potrebbe cadere nel serbatoio sarebbe ingente, tale da creare, data la ristrettezza della valle, probabilmente un’ostruzione intermedia e quindi anche una divisione in due parti dello specchio liquido: quella a monte sarebbe chiusa, ed il suo livello potrebbe risultare incontrollabile. E su questa parte giace, 50 metri sopra il livello massimo, l’abitato di Erto. Ella può immaginare il mio stato d’animo in questa situazione.

Ai primi di novembre abbiamo avuto una visita della Commissione di collaudo (Professor Penta, ingegner Sensidoni, insieme col Professor Dal Piaz), che ha già agito dalla costruzione. La mia proposta di costruire immediatamente sul fianco destro della valle, allo scopo di evitare il peggio, una galleria per il collegamento delle due eventuali parti del serbatoio che potrebbero venir separate da una frana, è stata accettata immediatamente ed è divenuta addirittura… una raccomandazione del Ministero. Abbiamo abbassato il livello del lago fino a quota 600 anche per costruire la galleria stessa, che sarà pronta nel prossimo autunno. Lo scavo si svolge rapidamente in roccia ottima.

Dopo l’abbassamento del livello del serbatoio, probabilmente anche a causa del freddo sopravvenuto, i movimenti sul fianco sinistro si sono praticamente arrestati e credo che fino a che il livello sarà tenuto basso non sarà il caso di avere preoccupazioni. Ma cosa succederà col nuovo invaso?

Quanto i fenomeni attuali siano dovuti alle piogge, eccezionali ed eccezionalmente continuate, dalla seconda metà dello scorso anno, e quanto invece siano effettivamente dovuti al serbatoio, nessuno saprà mai; il fatto è che malauguratamente le due possibili cause hanno coinciso nel tempo.

Se avessimo costruito il serbatoio alcuni anni fa in annate meno piovose e non fosse successo niente, oggi potremmo dire che la minaccia è dovuta unicamente alle piogge, ma purtroppo così non è, e dobbiamo sopportare le conseguenze di questa disavventura.



image