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l’Assemblea generale del Consiglio superiore, col parere favorevole del Servizio dighe e su proposta della commissione relatrice, ritenne il progetto meritevole di approvazione;
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la IV Sezione del Consiglio superiore espresse il 22 luglio 1958 voto favorevole per le varianti alla concessione già data col decreto presidenziale 18 dicembre 1952, sentito anche il servizio geologico del Corpo delle miniere il quale, con relazione 9 ottobre 1957, riferiva di aver esaminato le relazioni geologiche Dal Piaz, di aver effettuato una visita sopraluogo e di ritenere che nulla ostasse al progetto e in particolare alla sopraelevazione del livello di massimo invaso alla quota 722,50;
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sotto l’aspetto sostanziale, dalla lettera 7 gennaio 1961 del Genio civile alla SADE, risulta che la concessionaria aveva anche provveduto ad ulteriori indagini ed esami nei riguardi della stabilità di Erto; che la Pubblica amministrazione le controllava e che, a conclusione di esse, non erano emersi ‘elementi per ritenere che esso (Erto) sia minacciato’”.
In conclusione, le indagini di cui si parlava, anche in seguito al persistere delle preoccupazioni degli abitanti, erano quelle sulla stabilità di Erto, che, rispetto alla frana scoperta due anni dopo, si trova sul versante opposto della valle e a più di un chilometro e mezzo di distanza. Benché alcuni ritengano che la SADE non avesse almeno formalmente ottemperato a tale richiesta (cfr. Fabbri 1968, pag. 334), nella sostanza lo aveva fatto, con sondaggi e studi eseguiti a più riprese già negli anni precedenti al 1957. La documentazione relativa fu acquisita dalla Pubblica amministrazione, che la ritenne soddisfacente. Dunque non ha senso far dire a Carlo Semenza: “È un anno che ci chiedono quella benedetta perizia”. La vera motivazione dello studio che mi fu commissionato, in seguito alla frana nel lago di Pontesei, era di più dettagliate indagini per ulteriore sicurezza, secondo il progetto richiesto a Müller e da lui formulato nel luglio 1959.
A questo proposito, l’opposizione dell’ingegnere Capo del Genio civile, Desidera, non poteva riguardare la suddetta relazione, consegnata quasi due anni prima. L’opposizione ci fu, ma riguardò il tracciato e i lavori della strada perimetrale, come nota la Merlin a pagina 61/50. Desidera fu poi effettivamente trasferito il 23 luglio 1959 (formalmente per un’altra ragione, secondo Le cause e le responsabilità della catastrofe del Vajont 1965, a cura del PCI).
