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pag.208

realtà si trattava spesso di velocizzare l’iter di pratiche d’ufficio, che invece impiegavano giorni, settimane o anche mesi a causa della lentezza tipica di molti uffici governativi. C’è qualcuno che non cerca appoggi negli uffici pubblici, e specialmente romani, per fare andare avanti le pratiche, di qualsiasi genere?

La perizia sui fianchi della valle del Vaiont. In una riunione dopo la frana di Pontesei il film fa dire a Carlo Semenza: “È un anno che ci chiedono quella benedetta perizia sui fianchi della valle (del Vaiont). Io credo che sia arrivato il momento di dargliela.” E più avanti: “Ho pensato di affidare questa perizia a… mio figlio Edoardo”.

L’origine di questa “storia”, che ha preso corpo solo dopo il disastro, sta in una frase della relazione della Commissione ministeriale incaricata di esaminare il progetto esecutivo della diga, in vista dell’assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del 15 giugno 1957. Dopo aver riconosciuto esaurienti le indagini svolte per le imposte della diga, la relazione affermava: “È però necessario completarle nei riguardi della sicurezza degli abitati e delle opere pubbliche che verranno a trovarsi in prossimità del massimo invaso.”

Una trattazione chiara anche se un po’ lunga di questo punto si trova nella relazione della Commissione Parlamentare di Inchiesta del 1965, a pagina 159 (a pag. 66 la citazione riportata qui sopra):

“- la commissione incaricata di esaminare il progetto e farne relazione all’Assemblea del Consiglio Superiore” dei Lavori Pubblici, che si tenne il 15 giugno 1957, affermò “la necessità di completare le indagini geologiche nei riguardi della sicurezza dell’abitato e delle opere pubbliche di Erto, indagini eseguite dalla concessionaria e controllate dalla Commissione di collaudo nominata in corso d’opera;

  • il progettista ing. Semenza comunicò all’Assemblea del Consiglio Superiore, alla quale era stato invitato a presenziare, la nuova relazione geologica 9 giugno 1957, inviata ufficialmente il 25 settembre 1957 al Genio civile; ciò significa che il Consiglio superiore accettò di prender conoscenza diretta delle ulteriori indagini geognostiche relative a Erto (che la commissione relatrice aveva ritenute necessarie e che la concessionaria aveva eseguite e direttamente riferite al Consiglio superiore), ma prescrisse che la relativa documentazione fosse acquisita, come fu fatto;


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