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pag.132

abbassando subito il livello si sarebbe quasi certamente evitata la catastrofe (vedi ancora il suddetto 15° Rapporto Müller: “In avvenire sarà possibile stabilire una relazione valida tra il livello del lago, le precipitazioni e la velocità dello scivolamento, ed avere con ciò la possibilità di regolare la velocità”). Invece la teoria della prima bagnatura sembrava confermata dopo i primi due invasi, e all’inizio del terzo, da movimenti nettamente minori per quote già raggiunte nei precedenti invasi, ma ciò non teneva conto della minore piovosità.1


Figura 52 Profilo geologico dal M. Toc alla forra del Vaiont (derivato dal profilo ‘a’ della figura 28 e da Semenza e Ghirotti 2000, semplificato) con i due acquiferi e il moto della falda nell’acquifero inferiore (2) indicato dalle frecce (8); in quello più alto (1b) il livello dell’acqua era sempre circa uguale a quello del lago. I livelli 1c e 3 sono praticamente impermeabili (vedi capitolo 16).

1b = “Banchi di Socchèr” (Cretacico inf.) e “strati sottili Fonzaso-Socchèr” (Cretacico inf. - Giurassico sup.);
1c = “Fonzaso con argille” (Giurassico sup.);
2 = Calcare del Vaiont (Giurassico medio);
3 = Fm. di Igne (Giurassico inf.);
4 = Fm. di Soverzene (Giurassico inf.);
5 = Dolomia Principale (Triassico sup.);
6 = Faglia;
7 = Superfici di rottura della frana;
8 = Direzione dell’acqua nell’acquifero inferiore.




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  1. (87) vedi Hendron e Patton (1985) pagg. 51-58, tab. 7 e 8 e appendice A.