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pag.92

b) Impedire o ridurre drasticamente la penetrazione dell’acqua di precipitazione e disgelo. Era una cosa impraticabile, dato l’enorme numero di fessure, e quindi il costo spropositato (ma, visto a posteriori, anche inutile, data l’altissima permeabilità poi riscontrata, per cui l’acqua sarebbe entrata ugualmente nella massa dal lago).

c) Alleggerire la frana. Si trattava di demolirla parzialmente; ma erano moltissimi milioni di m³, e quindi un’opera superiore alle possibilità umane (ma, a parte la spesa, si sarebbe trattato comunque di un lavoro di molti anni).

d) Drenare la massa. Ciò avrebbe potuto essere realizzato scavando una galleria nel sottostante Calcare del Vaiont, da cui raggiungere mediante un breve pozzo verticale la falda della massa in frana, ed eventualmente una seconda galleria più profonda (questo provvedimento, benché finalizzato a drenare la massa in frana, avrebbe risolto il problema in quanto avrebbe drenato l’acquifero sottostante, costituito dal Calcare del Vaiont; ma la galleria pensata a questo scopo – figura 30 – non fu eseguita per le ragioni che esporrò più sotto).

e) Cementare tutta la massa in modo da renderla impermeabile. Impresa ciclopica, costi enormi e risultati incerti.

f) Costituire un ostacolo al piede della massa in frana. Con altre masse rocciose fatte cadere con esplosivo dalla fronte della massa stessa, o dal versante opposto; provvedimento dall’esito incerto, e con aspetti pericolosi.

Il provvedimento più utile. Dopo l’abbassamento graduale del livello del lago, la cosa più utile sarebbe stata, come ho accennato più sopra, il drenaggio del versante. Ma i piezometri installati non hanno consentito di ricostruire a sufficienza la diversità di permeabilità di tutte le formazioni qui esistenti, e quindi di scoprire l’esistenza di due “acquiferi”,1 separati da un livello impermeabile.

Nella massa in frana vi era sin dall’inizio una fortissima permeabilità. Il livello piezometrico nella massa in frana, misurato con i piezometri consigliati da Müller in questo rapporto, e installati nel corso del 1961 (tra maggio e novembre), risultò essere sempre, una volta superato il livello 660, all’incirca il medesimo del lago, a dimostrazione della fortissima permeabilità della massa (costituita, come si ricorderà, dai due livelli delle formazioni di Socchèr e di Fonzaso, molto fratturati a causa dell’antico franamento subito); perciò il drenaggio nella massa stessa non avrebbe avuto alcun effetto, a causa della continua e forte alimentazione da parte del lago.

Il Calcare del Vaiont era un acquifero indipendente, con una permeabilità scarsa. Il sottostante Calcare del Vaiont a quel tempo non era ancora stato riconosciuto come un acquifero indipendente da quello della




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  1. (47) Con la parola acquifero (che sta per “corpo acquifero”) si intende qualsiasi corpo geologico che può contenere acqua e cederla.