Keyboard shortcuts

Press or to navigate between chapters

Press S or / to search in the book

Press ? to show this help

Press Esc to hide this help

pag.43

L. Müller. Tuttavia riconobbi ben presto che si trattava, come già affermato da Dal Piaz, di una massa di frana antichissima, scesa dal fianco settentrionale della valle del Vaiont, che non poteva dare problemi importanti sia per la sua struttura sia perché era scesa fino al fondovalle e poggiava su una superficie all’incirca orizzontale (cfr. il capitolo 3).

Essa era composta di Calcare del Vaiont estremamente fratturato, ed era scivolata in blocco dal fianco sudorientale del M. Borgà, finendo sul vecchio fondovalle, dove affiorava il Flysch eocenico. Sopra quest’ultimo la massa si appoggiava, e si appoggia ancor oggi, secondo una superficie ben evidente sul fianco sinistro del T. Vaiont e sui due fianchi del T. Mesazzo, dato che i due torrenti hanno eroso la massa fino alla base. Perciò questa massa, alla quale si riferivano ripetuti accenni negli studi fatti fino allora circa la stabilità dei fianchi della valle, poteva tutt’al più, così come tutti gli autori avevano riconosciuto,


Figura 13 La parte più occidentale del Colle della Pineda, vista da NW (E. Semenza, 1959). Ammasso franoso antichissimo, composto di Calcare del Vaiont estremamente fratturato, sceso dal versante destro, e poi sempre rimasto stabile. Il suo margine occidentale, sulla destra, dista circa 400 metri dal margine orientale della paleofrana del Toc.



image