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pag.231

Giugno 1957 - Altra relazione di G. Dal Piaz, in cui si tratta praticamente dei fenomeni tettonici della valle del Vaiont e dintorni, in relazione alla situazione della diga, e non si parla di fenomeni rilevanti di instabilità. È importante osservare che fino alla primavera del 1959 l’interesse primario era rivolto alla stabilità e alla tenuta dell’imposta della diga, mentre gli studi sulla stabilità dei versanti risultano obiettivamente poco sviluppati. Ciò non deve tuttavia stupire, in quanto la prassi internazionale non prevedeva affatto questi studi e, di solito, non ne era richiesta menzione nelle relazioni geologiche allegate ai progetti. Il fatto invece che nelle relazioni citate in precedenza se ne parlasse era in un certo senso un di più. Le indagini sulla stabilità dei versanti erano state fatte nelle zone dove si era ritenuto fossero necessarie (vedi domanda del gennaio 1957). D’altra parte mancava a quel tempo una cultura specifica sulle frane, fortemente sviluppata al giorno d’oggi.

Agosto 1957 - Rapporto del prof. L. Müller, nel quale si parla anche di alcune masse poco stabili nella zona del Pian del Toc - la più grande è di circa un milione di m³ - che potrebbero facilmente essere asportate.

Agosto 1958 - Inizio dei getti per la costruzione della diga.

29 Ottobre 1958 - Nuova relazione di G. Dal Piaz sulle condizioni geologiche lungo il tracciato della strada nuova in sinistra Vaiont. Afferma che eventuali franamenti saranno di scarsa importanza.

22 Marzo 1959 - Frana di Pontesei, in località Fagaré. Subito dopo si sente l’esigenza di verificare in modo più approfondito eventuali pericoli di franamenti nella zona dell’invaso del Vaiont.

Fine Luglio 1959 - E. Semenza riceve da Müller una lettera, nella quale è formulato un programma di studio geologico-tecnico dell’intero invaso, e inizia subito lo studio. Dopo due mesi è affiancato da F. Giudici. La relazione sarà consegnata nella primavera del 1960.

Fine Agosto 1959 - E. Semenza scopre la paleofrana e comunica verbalmente ai progettisti i principali risultati riguardanti la stabilità dei versanti:

  1. tra le varie paleofrane, una sola risulta potenzialmente pericolosa:


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