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dell’avvenimento da parte dei mezzi di informazione e anche con le polemiche suscitate, ha sicuramente raggiunto dei risultati positivi: ha tenuto vivo l’interesse per la vicenda e ha contribuito a riaprire il dibattito, che negli ultimi anni sembrava un po’ smorzato, come se lo spettacolo di Marco Paolini avesse detto tutto quello che c’era da dire.
Avendo visto il film, mi sembra che Martinelli abbia saputo rendere bene le situazioni con la gente del posto, servendosi anche di attori locali, e ho constatato che alcune delle scene o frasi più discutibili sono state tolte. Con gli effetti speciali mi pare sia stato ottenuto un buon risultato: ma si è rinunciato a quelli troppo difficili, come una visione del movimento della frana intera, per la cui ricostruzione avevo fornito gli splendidi disegni di Selli e Trevisan (1964) e avevo accompagnato sulla frana la persona incaricata.
D3. Osservazioni di carattere generale
Purtroppo però molte altre scene non sono state modificate. Beninteso che a un film si devono concedere delle licenze poetiche. Ma ricordando anche i numerosi articoli secondo cui il regista aveva dichiarato di voler fare un film-verità e che nessun documento era stato trascurato, fino alle dichiarazioni di questi giorni, secondo cui “è tutto vero”, ritengo necessario metterlo in discussione.
Anzitutto i personaggi principali sono tratteggiati in modo poco corrispondente alla verità, ben conosciuta da molte persone dalle quali si sarebbe potuto informare. Carlo Semenza appare come un vecchio ambizioso e spesso frastornato, Biadene fa il “cattivo” del film, Pancini è la macchietta un po’ patetica, io il duro e puro, senza incertezze e senza sorriso. Dal Piaz è il meglio rappresentato, e di Müller non si può dir niente, perché… non c’è! Questa mancanza è assai grave anche perché ha costretto il regista a far dire a me quello che ha detto lui, e per giunta in modo distorto, conforme alla versione errata che si tramanda nei testi che ha consultato: né Müller né io abbiamo mai consigliato l’abbandono del bacino!
Ancora più grave è la mancanza di qualsiasi accenno ai rimedi studiati e adottati per mitigare il rischio, quali le misure, i sondaggi, i piezometri, la
