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Si deve qui ricordare che la centrale del Colombèr era destinata a funzionare soltanto con il massimo invaso o quasi, mentre quella di Soverzene era in attività da una decina d’anni con l’acqua proveniente dai laghi di Pieve di Cadore (q. 683) e della Val Gallina (q. 677), e poteva ricevere direttamente, negli ultimi anni, anche quella del lago del Vaiont soltanto quando la sua quota era compresa tra i 680 circa e i 591 dell’imbocco della galleria di derivazione. Per quote superiori l’acqua doveva prima passare per la centrale del Colombèr.
♦ Praga, 9 ottobre 1963. Da un certo punto di vista, molto illuminante è anche un episodio che mi è stato riferito dall’ingegnere Stanislav Novosad di Ostrava (Rep. Ceka). Proprio il 9 ottobre del 1963 era riunito a Praga il Comitato Internazionale delle Grandi Dighe, che in passato era stato presieduto anche da mio padre.1 I partecipanti avevano saputo evidentemente delle vicende del Vaiont, ed erano forse stimolati da quanto il professore Terzaghi di Vienna, famosissimo fondatore e massimo esponente mondiale della Geotecnica, aveva da poco scritto in un articolo, nel quale diceva che nelle valli molto profonde dove era avvenuto il franamento di masse di grande spessore, ovviamente dimostrato da studi geologici e sondaggi, non era il caso di realizzare un invaso.2
Certamente ignari di quanto stava ormai fatalmente avvenendo, discussero a lungo se fosse o meno il caso di accogliere questo consiglio, che a dir la verità non vale sempre e dovunque, fissando comunque una regola di comportamento che potesse servire per evitare inconvenienti. Ma al termine della discussione convennero sulla inutilità di una norma del genere, in quanto convinti appunto della capacità, da parte dei costruttori, di fronteggiare ogni difficoltà che a mano a mano si presentasse. Quanto avvenne alle 22,39 di quel giorno suona evidentemente come un monito a non prendere alla leggera quel consiglio.
13. Gli effetti dell’onda
I particolari della catastrofe sono stati descritti da molti, e quindi non ritengo necessario dilungarmi. Alcuni aspetti però non sono stati sempre compresi o narrati correttamente.

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(67) La carica di presidente di quel comitato aveva una durata annuale. ↩
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(68) In some very deep valleys located between high mountains, the rocks underlying the slopes of the valley have been displaced and damaged by movements along deep-seated surfaces of sliding. Hence no dam should be built in any deep valley unless a geological survey supplemented by borings has demonstrated conclusively that such movements have not taken place. Mia traduzione: “In alcune valli molto profonde, situate tra alte montagne, le rocce che si trovano al di sotto della superficie dei versanti vallivi sono state dislocate e danneggiate da movimenti avvenuti lungo superfici di scivolamento profonde. Perciò non si dovrebbero costruire dighe in nessuna valle profonda se non si è dimostrato, mediante un rilevamento geologico corredato da sondaggi, che non vi sono avvenuti movimenti di questo genere.” (Terzaghi, 1962). ↩