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pag.38

zoppicava, non fu purtroppo altrettanto pronto e fu travolto. L’onda (qui alta 6 o 7 metri sopra il massimo invaso, per il fenomeno di sovralzo che si verificò nell’angolo tra la diga e la roccia dell’imposta destra, mentre nel centro della diga l’altezza fu probabilmente minore) gli era arrivata addosso dal di dietro, trascinandolo poi nell’acqua: nonostante le ricerche sul fondo del lago, svuotato appositamente in un paio di giorni, non si riuscì a trovarne traccia.


Figura 11 Fotografia della frana di Pontesei-Fagaré, dalla diga (I. Vielmo, 23 o 24 marzo 1959). Si nota il nuovo corso del torrente che unisce il lago a monte con quello a valle, che è in fase di abbassamento per la ricerca del corpo di Arcangelo Tiziani. Sulla sinistra il versante destro, con la strada di servizio, su cui al momento della frana si trovavano Tiziani (più a sinistra verso la diga) e l’ingegnere Linari con il geometra Marinello; sempre sulla sinistra, ma un po’ verso il centro di fronte alla frana, si notano le scarpate senza vegetazione a monte della strada, fra due delle quali Linari e Marinello sono saliti di



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